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3 Graphic Novel da leggere o regalare questo Natale.

Hai voglia di leggere una bella graphic novel, ma ti sei stancato di sapere quanti plumcake mangiava Zerocalcare nel 1996?

Vuoi prendere una pausa dal mondo dei supereroi per ragionare seriamente sul fatto che Superman indossi le mutande sopra il pantacollant?

Oppure, semplicemente, anche quest’anno ti sei ridotto al 23 dicembre (vergognati) per l’acquisto degli ultimi regali? Tutto ok, ora ti suggeriamo tre classici della letteratura disegnata che saranno utili in ognuno di questi tre casi.

Il Classicone di Spessore (in tutti i sensi) “Il Grande Male” di David B.

il grande male di david b.

L’Ascension du Haut Mal (titolo originale) è uscito in Francia in sei volumi dal 1996 al 2003.

Una graphic novel che è un’ unica lunga autobiografia costellata di battaglie: quella del fratello dell’autore contro l’epilessia (il Grande Male del titolo), l’elemento da cui nasce e che fa da motore a tutto il romanzo; la battaglia dell’intera famiglia nella ricerca di una cura, tra medici, comunità improbabili ed esperimenti disperati. Infine, la battaglia dello stesso David per trovare il suo posto nel mondo e diventare uno scrittore ed un artista. E la battaglia, la guerra è una metafora espressa visivamente che David B. sfrutta tantissimo in quasi tutti i suoi lavori, dando vita a mostri d’inchiostro, paure di china, da affrontare tutte d’un fiato in 378 e passa pagine.

David B.- all’anagrafe Pierre-François Beauchard – è un autore francese tra i più apprezzati degli ultimi anni. David è uno che disegna in bianco e nero, con tratti decisi, profondi, antichi. Non ha bisogno d’altro. Immagini oniriche catturate e messe ad asciugare.

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Quello Strano Forte “La Comica tragedia o la tragica commedia di Mr. Punch” Neil Gaiman & David Mckean.

LA COMICA TRAGEDIA O LA TRAGICA COMMEDIA DI MR. PUNCH

C’è stato un periodo, negli anni ’90, in cui l’industria del fumetto, in uno dei suoi momenti di forte crescita, si è aperta a cose assurde: nuove case editrici, nuovi personaggi, distacco dalle solite tematiche bimbosceme, esperimenti creativi che a volte tanto creativi non erano, ma erano più dettati dalla voglia di proporre qualcosa di sbalorditivo al pubblico pagante.

Questa graphic novel è decisamente figlia di quel periodo. The Tragical Comedy or Comical Tragedy of Mr. Punch non è di certo uno dei migliori lavori di Neil Gaiman – dove “momento NO di Gaiman” = “ ad averne di gente che scrive così”- ma la narrazione d’accompagnamento di questo libro non dispiace, se considerata accanto all’arte di Dave McKean, che qui ti fa veramente strabuzzare gli occhi: collage, foto, pittura e scultura. C’è tutto per raccontare questa storia dark e spaventosa sulla perdita d’innocenza di un ragazzo che si confronta con il suo passato. Il tutto fatto esplodere dal suo incontro con una marionetta: Mr. Punch, una sorta di Pulcinella creepy britannico, violentissimo e spostato al punto giusto, come molti dei personaggi inquietanti di Gaiman.

Neil Gaiman ha scritto la maggior parte delle cose per cui vale la pena saper leggere. Ti basta sapere questo di lui. Dave McKean è uno che non sta fermo un attimo, fa ottomila cose e le fa tutte bene: illustratore, fotografo, fumettista e regista britannico. Anni ’90, grunge, acidi e visioni sfocate.

Compra “Mr. Punch. La tragica commedia o la comica tragedia”

Quello Muto. “ L’Approdo” di Shaun Tan

3 graphic novel da regalare a natale

Chiudiamo con una graphic novel che risulta tremendamente d’attualità in questo periodo.

L’Approdo (The Arrival) di Shaun Tan è una delle graphic novel più interessanti e belle degli ultimi anni. La storia è quella di un migrante, un padre di famiglia, che parte per cercare una vita migliore per se e per i suoi cari. Tan ci racconta delle difficoltà di questo personaggio: nel cercare lavoro, nel farsi comprendere dagli altri, nell’abituarsi al nuovo paese. Ci racconta della nostalgia, della tristezza per i cari lontani. E lo fa senza usare UNA-SINGOLA-PAROLA. In questa graphic novel non ci sono balloon, non ci sono testi, didascalie. Nulla. I soli testi presenti sono quelli disegnati nelle scene astratte e surreali di questo libro, ma è una lingua assurda, illeggibile e sconosciuta. Perché quella che Shaun Tan racconta non è la storia di un immigrato, ma la storia dell’immigrato. Nessuna lingua e nessuna coordinata. La necessità di lasciare casa e cercare un posto migliore non ha colore, non ha nazione ed è una condizione dolorosa che prima o poi tutti i popoli hanno dovuto sopportare. Le arti visive hanno questo di bello: raccontano senza per forza parlare, fanno provare empatia immediata e Shaun ci riesce decisamente.

Shaun Tan è un artista australiano figlio di immigrati che ha rubato giustamente il lavoro ad altri illustratori scarsissimi australiani. Matite, realismo assoluto e surrealismo ancora più assoluto con speranza nell’umanità (dai, che è Natale). Rilegatura rigida con angoli appuntiti, ideale per il lancio in faccia ai piloti di ruspa senza cervello.

Compra “L’approdo”