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#4min | Recensione de “La condizione” di Jennifer Haigh

Malattia: punto di non ritorno. Oppure no?

É l’estate del 1976 a Cape Cod, Massachusetts e Gwen a tredici anni ha un aspetto decisamente infantile rispetto alle sue coetanee. Le viene diagnosticata una malattia rara, conosciuta come Sindrome di Turner: un difetto genetico che impedisce il passaggio alla pubertà.

Recensione “La Condizione”: la trama in breve

La malattia di Gwen getterà l’intera famiglia nel caos generale, conducendola alla disintegrazione come un castello di sabbia: suo padre Frank, già sensibile alla bellezza femminile, incrementerà le scappatelle extraconiugali che porranno la moglie Paulette dinnanzi alla sofferta scelta del divorzio. Bill, il fratello maggiore, si trasferirà per studiare cardiologia, conducendo una doppia esistenza, costretto a nascondere il suo vero IO alla famiglia, fatta eccezione per la sorella Gwen.

Il secondo genito Scott, perdente nato, si ritroverà avvinto da un matrimonio che non gli appartiene, nato dall’amore passionale e sfociato in depressione. L’unica ad avere la testa sulle spalle sembra essere proprio la piccola Gwen, la quale si sforza di condurre una vita normale tra le macerie e i fallimenti dei famigliari, nonostante la sua evidente condizione. S’innamorerà e imparerà a fidarsi dell’altro sesso, al contrario di sua madre, perennemente offuscata dalla gelosia.

Recensione “La Condizione”: Jennifer Haigh

La forza narratrice dell’autrice Jennifer Haigh è proprio quella di essere riuscita a dare vita a personaggi veri, con le stesse paure e gli stessi dubbi della gente normale. La prosa adottata dalla Haigh è elegante ed evocativa, affronta problematiche reali (come la malattia, il divorzio, l’omosessualità e un matrimonio detestato), con una tale veridicità che è fin troppo facile sentirsi invischiati tra le pagine che scorrono una dopo l’altra, in maniera piacevole. Il finale di rivela al quanto teatrale, quasi pirandelliano, con l’intera famiglia riunita per la prima volta dopo anni, solo per la loro piccola Gwen che ha preso la decisione più importante della sua vita: quella di smettere di essere schiava della sua condizione e di abbattere ogni barriera affettiva.

La condizione di Jennifer Haight è un romanzo assolutamente moderno, ma a tratti presenta toni classici che fanno riflettere sulla vita in generale e su quella dei protagonisti in particolare. Originaria della Pennsylvania, Jennifer Haigh si è diplomata presso la Iowa Writers’Workshop, pubblicando, oltre a “La condizione”, Mrs Kimble (grazie al quale ha vinto il PEN/Hemingway Award per scrittori esordienti),  Torri di Bakerton e una serie di racconti.