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Come avviare un magazine online | Cosa fare (e non fare) per creare un blog di informazione

aprire un sito senza costi

Se sei un internauta accanito, avrai sicuramente notato che in giro per il web puoi trovare davvero di tutto. Quando diciamo che puoi trovare davvero di tutto, facciamo riferimento anche ai singolo siti web. Infatti, il più delle volte, ci capita di reperire informazioni non tanto dai più svariati blog delle più svariate e conosciute testate di informazione, quanto da quei siti, o blog o (come nel nostro caso) magazine minori che però riescono, nella maggior parte dei casi, a fornici proprio le informazioni che stavamo cercando. Vediamo ora qualche piccolo consiglio utile su come avviare un magazine online, senza costi eccessivi (se non addirittura nulli) e come organizzarsi, sulla base della nostra esperienza.

1. Come avviare un magazine online: meglio soli che mal accompagnati? Ma anche no!

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Sicuramente, nel momento in cui ci passa per la testa l’idea di aprire un magazine, ci lanciamo con tutto l’entusiasmo del mondo a fare qualsiasi cosa, cercando di mandare a pieno regime il nostro sito nel giro di qualche ora. Non c’è cosa più sbagliata! Per intraprendere questa strada, occorre seguire piccoli passi ed uno di questo è sicuramente quello di scegliere qualcuno che voglia intraprendere il percorso con noi. Non che non si possa avere un sito di informazione da soli, ci mancherebbe, ma condividere un progetto del genere facilita innanzitutto il lavoro e dà la possibilità del confronto.

2. Avviare un magazine online: scelta delle tematiche da trattare…

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Tutti pensano che la prima fase per aprire un blog di informazione, riguardi l’acquisto del dominio (unica “spesa” che può essere anche bypassata). Il punto precedente, ti fa capire che forse questo non è la prima cosa da fare, ma sicuramente neanche la seconda. In realtà, nella stragrande maggioranza dei casi, il nome del dominio rispecchia quello che è il nome del sito di informazione, che a sua volta dovrebbe rispecchiare quelle che sono le tematiche trattate all’interno del blog. Ed è proprio questo il secondo passo da fare! La scelta della o delle tematiche da trattare, non può che giovare al team e al sito in quanto si ha ben definita la linea dei temi su cui focalizzarsi. Il consiglio è quello di scegliere tra le tematiche, quelle che possono essere tra gli interessi del team, in modo da aver sempre il piacere di trattare determinati argomenti!

3. …e successivamente del nome!

Appunto. Il nome è quello che identificherà il tuo magazine, è quello che farà capire a chi sta per interfacciarsi con te, cosa vuoi comunicargli. Ciò ti permetterà di attirare l’attenzione di quella cerchia di persone a cui vuoi comunicare i tuoi interessi, a cui vuoi proporre le tue idee. Servirà a dire a coloro che passeranno “hey, qui ho le informazioni che stavi cercando!”.

4. Non ci resta che trovar “casa”

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Ora non resta altro che scegliere la casa del tuo magazine, ossia il dominio. Ti consiglio di spendere qualcosina (si tratta di pochissimi euro) ed acquistare un dominio ex novo, in modo da poter utilizzare lo stesso nome con cui hai scelto di chiamare il tuo magazine. Ma nel caso in cui volessi optare per qualcosa di completamente free, ecco che puoi trovare sparse per il web, diverse piattaforme che ti metteranno a disposizione spazi del tutto gratuiti, come nel caso di WordPress.

5. E’ arrivata l’ora di far funzionare la tastiera (e la testa!)

Se hai seguito i passaggi precedenti e sei arrivato a questo punto, significa che sei davvero intenzionato ad intraprendere questo progetto. E’ arrivato il momento di iniziare a scrivere i tuoi primi articoli ma è anche arrivato il momento di consigliarti cosa non va fatto. Fa sì che gli articoli scritti da te e dai componenti del team, siano sempre farina del vostro sacco. Il “copia e incolla” non ti serve a nulla, perchè quello che avrai copiato sarà stato letto precedentemente altrove e anche perchè i motori di ricerca ci metteranno uno schiocco di dita a penalizzarti! Quindi usa la testa: un articolo non va nè copiato nè “modificato”, un articolo va studiato!

6. Costanza (e qualità) è sinonimo di Visibilità

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Un articolo va studiato, appunto. E quando un articolo è studiato, quello che ne verrà fuori, sarà certamente un articolo di qualità. Ma una cosa è sicura, non aspettarti migliaia di accessi nei primissimi giorni di attività. Un progetto come quello del magazine online, richiede un bel pò di tempo per il rodaggio. Costanza e qualità sono tutto ciò che serve per raggiungere un discreto successo. Articoli dettagliati e di qualità, appunto, permettono una migliore indicizzazione sui motori di ricerca e soprattutto richiamano l’attenzione di chi cerca le informazioni che tu stesso metti a disposizione. Più scrivi, più i contenuti aumentano; più qualità imprimi nei tuoi contenuti, più possibilità di “ritorno” avrai!

7. Poche parole, molti fatti!

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Altro aspetto fondamentale per questo tipo di avventura è sicuramente l’organizzazione. Ti sarà molto utile organizzare la pubblicazione degli articoli, elaborando un piano editoriale. Inoltre, organizza incontri sistematici insieme al tuo team per controllare l’attività del tuo magazine online e per ascoltare eventuali proposte. Però ricorda: in questo campo le parole servono a poco, contano i fatti! Non ti servirà trovare decine di idee se poi non riuscirai a realizzarne neanche una. Proporre qualsiasi cosa ti passi per la testa può portare solo a confusione. Ad ogni proposta approvata dal team, ne segue l’attuazione e la realizzazione e non un’altra proposta. Quindi, inutile tentar di fare un’infinità di cose; meglio procedere a piccoli passi, per un miglioramento ed una crescita costanti.

8. Sei pronto per avviare il tuo magazine

Sei ora pronto per intraprendere la tua avventura e ora sai sicuramente qualche dettaglio in più su come avviare un magazine online. Sia chiaro, non siamo maestri, ma abbiamo solo voluto darti qualche piccolo consiglio sulla base della nostra esperienza. In questo campo c’è sempre (e solo) da imparare. E proprio per questo ci rivolgiamo anche a chi magari è già un maestro del campo. Lascia qui nei commenti qualche consiglio sulla base della tua esperienza, potrebbe essere utile a chi legge l’articolo e, perchè no, anche a noi. Non ci resta ora che farti il nostro in bocca al lupo e ritrovarti al più presto tra i nostri “concorrenti” 😉

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