,

Guida e novità 2016 per modelli 730 e Unico

Per il secondo anno le dichiarazioni dei redditi saranno precompilate. Nel 2016 il fisco precompilerà circa 30 milioni di modelli, di cui 20 milioni 730 e 10 milioni di Unico. Il Fisco raccoglie le informazioni su spese, redditi e detrazioni dei contribuenti prendendo come fonti gli operatori. Con questi dati redige i 730 precompilati e li mette a disposizione dell’utenza sul sito dell’ Agenzia delle Entrate. I contribuenti possono accettare il modello così come presentato oppure integrarlo o modificarlo.

modello-730

I modelli saranno messi a disposizione dei contribuenti dal Fisco a partire dal 15 aprile. Questi potranno scegliere se verificare autonomamente il modello precompilato tramite le credenziali di Fisconline, oppure rivolgersi a intermediari abilitati o CAF.

Dal 2 maggio si potrà modificare, integrare o eventualmente accettare il modello precompilato.
I termini per l’invio all’Agenzia delle Entrate è il 7 luglio per il 730 e 30 settembre per il modello Unico. Entro il 25 ottobre si può presentare un modello integrativo tramite CAF o intermediario abilitato.

Il Fisco prende i dati da inserire:

  • Nel modello precompilato della Certificazione Unica, che da quest’anno i sostituti di imposta sono tenuti ad inviare direttamente all’Agenzia delle Entrate;
  • Nella dichiarazioni dei redditi degli anni passati. I dati presi riguardano i terreni e i fabbricati, oneri che possono essere ripartiti in più rate annuali, come ad esempio spese per recupero di patrimonio edilizio e crediti d’imposta;
  • Anagrafe tributaria in cui vi sono pagamenti e compensazioni eseguiti con il modello F24 e notizie riguardanti le banche dati immobiliari, catasto e atti di registro;
  • Comunicazioni all’Agenzia delle Entrate che riguardano interessi passivi su mutui, premi assicurativi, contributi previdenziali, contributi per lavoratori domestici, pagamenti avvenuti nell’anno precedente che hanno come causale la ristrutturazione della casa, arredo di immobili ristrutturati e interventi che hanno come scopo l’adozione di sistemi di risparmio energetico.

LE DETRAZIONI

detrazioni fiscali

Una recente circolare dell’Agenzia delle Entrate ha allargato le spese detraibili dal 730 riguardanti spese sanitarie, scuola e immobiliCome gli anni scorsi sono detraibili dalle spese sanitarie farmaci che richiedono la prescrizione medica, dispositivi medici, esami, visite mediche, ricoveri, interventi e terapie. Inoltre da quest’anno sono incluse nelle detrazioni anche mesoterapia e ozonoterapia, se sono state prescritte dal medico per curare una malattia.Per poter usufruire dei bonus mobili, riguardarti la possibilità di detrarre il 50% dei costi per arredi e grandi elettrodomestici, la circolare specifica che gli interventi di ristrutturazione devono assumere carattere di manutenzione straordinaria.

Ad esempio, alcuni interventi di manutenzione straordinaria possono essere: installazione di ascensori o scale di sicurezza, modifica della facciata, trasformazione del balcone in veranda, apertura di nuove porte e finestre. Dal 16 luglio 2015 possono essere detratte le spese scolastiche riguardanti asili nido, scuole materne, elementari, medie, superiori e università, incluse le spese per la mensa. Si può detrarre il 19% delle imposte sostenute per un tetto spese di 400 euro. Quindi per ogni alunno si possono detrarre al massimo 76 euro.

Per quanto riguarda invece la detrazione delle tasse universitarie, resta in vigore il 19% dell’importo pagato senza tetto massimo. Invece le rette pagate per la frequenza di università private non sono detraibili in misura superiore alle tasse pagate per la frequenza di un’università pubblica presente nella stessa provincia o regione.

Inoltre l’Agenzia delle Entrate specifica che la pertinenza a servizio dell’abitazione principale può essere stabilita in comunione e ogni comproprietario può detrarre la quota di rendita della pertinenza uguale alla percentuale di possesso della stessa pertinenza.
Su può dedurre anche il prezzo di acquisto di una casa da affittare per almeno 8 anni e a canone concordato. L’importo massimo di spesa complessivo su cui calcolare la deduzione è di 300mila euro ed è valevole per tutto il periodo dell’agevolazione, che va dal 2014 al 2017. La deduzione è del 20% sul costo della casa da affittare ed è subordinata alla durata del contratto di locazione.