Megaupload e Megavideo chiusi? E Google, Facebook e Twitter scioperano!

| 20 January 2012 | 1 Comment

Salve a tutti,

nelle ultime ore, sicuramente in molti avete appreso la notizia della chiusura di Megaupload e Megavideo a causa di una nuova legge approvata negli Stati Uniti definita come “legge di censura“. Infatti, i due colossi del download, sono stati chiusi dall’FBI della Virginia con il conseguente arresto del fondatore Kim Schmitz ed altri tre membri, trovati in Nuova Zelanda. Stando a quanto riferisce il Times, il solo Megaupload avrebbe guadagnato in totale $ 175 milioni, ma avrebbe causato danni per $ 500 milioni.

Alla notizia, sono stati molti gli utenti contrari alla chiusura dei siti sopracitati (inoltre sono almeno altri 10 quelli che rischiano la chiusura, su tutti Rapidshare, Fileserve e Softonic). Un gruppo in particolare, Anonymous (noto gruppo di hacher), che ha espresso il proprio disappunto attaccando i siti della Universal e BMI, del Dipartimento di Giustizia Americano, della RIAA e della MPAA, della Warnes Bros e dell’FBI.

Insomma, alla notizia della chiusura di Megaupload e Megavideo, si è scatenata una vera e propria guerra informatica che non accenna a placarsi, anzi. Una notizia dell’ultim’ora, infatti, dice che, per la prima volta dal 1999 sino ad oggi, i dieci siti più importanti del mondo tra cui Google, Facebook e Twitter chiuderanno per 24 ore in segno di protesta, contro l’approvazione della legge di censura degli Stati Uniti, il 23 gennaio 2012 (già definita come data che resterà nella storia).

La legge in questione, che verrà approvata il 24 gennaio 2012, prevede il monitoraggio e la censura di qualsiasi attività illecità che avviene su Internet ed i “signori americani” non si fermano solo nei proprio confini, ma è una legge estesa ai siti di tutto il mondo (quindi anche l’Italia). In questa maniera grandi siti come Facebook e Twitter rischiano la chiusura poichè, nel caso in cui contengano materiale che viola copyright, potrebbero subire la censura da parte del governo.

Non ci resta che restare in attesa dell’evolversi dei fatti; in tal caso vi terremo aggiornati.

Bruno Di Domenico

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Comments (1)

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  1. gives says:

    Sono assolutamente solidale con il siti in argomento e con le decisioni che gli INTERNAUTI prendono.
    Internet deve essere assolutamente libero e se la prendessero nel culo le grandi major video e e audio se perdono qualche dollaro dai mancati introiti.
    Sono straricchi e NOI poveracci dobbiamo pagare fior di ACCISE per mantenere questi parassiti.
    VIVA ANONYMUS e bloccate i siti governativi e e delle multinazioinali delle grandi catene che bloccano il libero arbitrio dell’ informazione
    gives

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