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Naso elettronico | La novità che imita i cani per fiutare il tumore ai polmoni

naso elettronico

I ricercatori dell’IEO (Istituto Europeo di Oncologia) di Milano hanno messo a punto un naso elettronico ispirato alle doti olfattive straordinarie dei cani, capace di fiutare i tumori, in modo particolare quello ai polmoni.
Il progetto ha visto la luce grazie ad un finanziamento dell’AIRC (Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro). Già negli Stati Uniti erano in corso test che sono riusciti a mettere in evidenza le incredibili doti olfattive dei cani, in grado di fiutare e scoprire vari tipi di cancro. Un incrocio di pastore tedesco è stato oggetto di studi della Endocrine Society, mostrando una percentuale di successo nella diagnosi precoce nell’88% dei casi.

Naso elettronico: l’ideanaso elettronico

L’idea di cominciare questo progetto è nata dall’osservazione delle alterazioni fiosiopatologiche che vengono rintracciate nelle urine e nel respiro in un organismo malato. Per svolgere i test sono stati arruolati 8 cani, tra cui due pastori belga, un bassotto, un dobermann, che hanno ricevuto un addestramento dal Dipartimento di Veterinaria della Statale simile a quello che viene svolto per i cani antidroga e antiesplosivo negli aeroporti. Il test consisteva nel riconoscere tra 6 campioni di urina, l’unico appartenente a un malato di cancro. Ogni volta che il cane sceglieva il campione giusto, veniva ricompensato dall’addestratore.
Cio’ che viene fiutato dal cane, dote mutuata dal naso elettronico messo a punto all’IEO, sono molecole presenti nei malati di cancro al polmone e detti composti volatili organici. I sensori del naso elettronico sono in grado di captare la presenza di queste sostanze presenti nell’aria espirata dalla persona malata con una percentuale di successo del 90% in caso di cancro alla prima fase.

Naso elettronico: l’obiettivonaso elettronico

L’obiettivo di questa ricerca è riuscire a rilevare il tumore nella prima fase, quando la percentuale di guarigione può arrivare fino all’80%. Oggi solo il 15% dei casi viene diagnosticato allo stadio iniziale.
Lo strumento costa circa 1200 euro. Se i risultati dovessero essere confermati da altri test, l’apparecchio potrà servire a fare uno screening a basso costo su soggetti a rischio, e i soggetti che risulteranno positivi potranno essere sottoposti a TAC a basse dosi.

La ricerca scientifica prosegue la sua corsa verso il miglioramento della qualità della vita, servendosi anche delle doti innate dei migliori amici dell’uomo.