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Recensione “L’alchimista”, di Paulo Coelho

Recensione "L'alchimista"

Nella nostra classica rubrica #4min, dedicata alla recensione di un libro, affronteremo uno dei capolavori di maggior successo di Paulo Coelho, ossia “L’alchimista”.

Recensione “L’alchimista”Recensione "L'alchimista"

Il linguaggio dei simboli ha affascinato sin dall’antichità moltissimi uomini e il nostro Alchimista cerca di trasmettere quanto ha appreso studiandolo per anni e rende omaggio ai grandi scrittori che sono riusciti ad arrivare al Linguaggio Universale. Il nostro protagonista è Santiago, un giovane che sogna di viaggiare per poter visitare e scoprire nuovi mondi e proprio per questo, non avendo molto denaro, ha scelto di fare il pastore.
Santiago faceva un sogno ricorrente che lo spingeva a partire per trovare il tesoro ma, inizialmente, non gli aveva dato credito. Un giorno, mentre stava leggendo un libro, conobbe il re di Salem travestito da vecchio, che gli rivelò che appariva a tutti quelli che, scoraggiati dalle avversità, stavano per abbandonare la strada per realizzare la propria Leggenda Personale. Il giorno seguente il pastore cedette alcune pecore al vecchio affinché  gli rivelasse il luogo in cui era nascosto il tesoro che aveva sognato e questi lo fece, dandogli anche due pietre per aiutarlo nei momenti di incertezza.

Recensione "L'alchimista"
Così, il ragazzo, vendette le altre pecore e partì per l’Africa alla volta delle piramidi e del tesoro. Si trovava in un mondo nuovo, dove tutto era diverso. Fu ben presto derubato ma non si arrese! Infatti trovò lavoro presso un mercante di cristalli e guadagnò dei soldi. Con questi avrebbe potuto comprare nuove pecore o continuare il viaggio. Proprio le pecore gli avevano insegnato che esisteva un linguaggio che tutti capivano. Mentre rifletteva su cosa fosse meglio incontrò un inglese, uno studioso in cerca dell’Alchimista che riconobbe le due pietre del pastore e i due partirono insieme alla volta delle piramidi.

Durante il viaggio lungo e faticoso, il pastore raccontò la sua storia all’inglese finché i due furono costretti a fermarsi in un’oasi perché era scoppiata una guerra tra vari clan. Proprio lì l’inglese incontrò un vecchio che lo spinse ad impegnarsi per raggiungere il suo obiettivo mentre Santiago incontrò la bella Fatima, di cui si innamorò a prima vista.Il pastore spinto dalla stessa ragazza, che promise di attenderlo, continuò la sua ricerca e si diresse con l’Alchimista che gli apparve all’improvviso verso le piramidi. Durante il viaggio apprese molto, capì infatti come comprendere e interpretare il Linguaggio Universale.

Riuscirà Santiago a trovare il tesoro? E se l’avesse già trovato senza rendersene conto?

RECENSIONE “L’ALCHIMISTA”: considerazioniRecensione "L'alchimista"

L’Alchimista è un libro ormai ben noto di Paulo Coelho che, seppur scritto nel 1988, resta sempre attualissimo. Mostra come normalmente si tenda a sottovalutare tutto ciò che è realmente importante, considerandolo spesso scontato o banale. Come spesso non si abbia il coraggio di inseguire i propri sogni, perché troppo lontani, impegnativi, troppo grandi per noi. Il nostro pastore rappresenta colui che ha il coraggio di seguire il suo sogno e scopre che in realtà ciò che conta non è la meta ma è il viaggio. Infatti, attraverso questo, apre gli occhi comprendendo il valore di quello che conta davvero.

L’Alchimista, infatti, durante il percorso, lo esorta ad ascoltare il suo cuore: “Perché non riuscirai mai a farlo stare zitto. E per quanto tu finga di non ascoltare ciò che dice, sarà sempre nel tuo petto e continuerà a ripetere quello che pensa della vita e del mondo.
Un libro ricco di simbolismo che sprona a guardare dentro di sé, nel profondo e a non lasciarsi abbattere mai dagli ostacoli.