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Recensione Mr. Robot | Le 3 cose più belle della serie

Una breve recensione di Mr. Robot, la nuova serie targata USA Network. Scopriamo insieme il mondo creato da SAM ESMAIL

Sono informatico, ho iniziato a smanettare coi PC all’età di 6 anni. Non sono un “hacker” ma il mio campo è il web, quindi quando ho saputo che una certa serie chiamata “Mr. Robot” stava andando molto in voga negli USA non ho potuto fare a meno di darle una possibilità.

Beh vi devo dire che il primo impatto non è stato dei migliori, leggo un po’ la trama, mi informo:

“Elliot Alderson (Rami Malek) è un giovane ingegnere informatico di New York che lavora come esperto di sicurezza informatica alla ditta Allsafe. Sociopatico, depresso e tossicodipendente, la mente di Elliot è pesantemente influenzata dai deliri paranoici e dalle allucinazioni. Nella vita privata Elliot è uno stalker informatico che tratta le persone come computer da craccare per scoprirne i segreti più intimi, finchè viene reclutato da Mr. Robot, un misterioso anarchico-insurrezionalista, che lo introduce in un gruppo di hacktivisti.”

“Ok, una serie su Anonymous starete sicuramente pensando, ma vi assicuro che vi state sbagliando. Mr. Robot mi ha preso sin dalla prima puntata, in particolare ci sono state 3 “belle sorprese” che riporterò qui di seguito. Ecco quindi la mia recensione di Mr. Robot.

1. Mr. Robot è realistico

recensione mr. robot

La mia recensione di Mr. Robot inizia con la figura dell’hacker.
Nelle serie televisive o film l’hacker è un personaggio mistico, persona in grado di controllare qualsiasi dispositivo grazie a programmini inusuali e 2 semplici click. Beh in Mr. Robot sono in grado di penetrare qualsiasi sistema, utilizzando però tecniche reali (o quanto più vicine alla realtà)  di hack, cadendo pochissime volte nell’esagerazione.

Informatici non temete, in Mr. Robot non vedrete aggeggi strani o tecniche assurde.

Appunto la figura dell’hacker che si vedono nei B-movie si ritrovano finalmente umanizzate.

Elliot è umano, ha vizi, dipendenze e un forte disturbo antisociale di personalità. Disprezza ciò che lo circonda  e non riesce ad avere rapporti umani praticamente con nessuno, se non con la migliore amica e collega Angela e la psichiatra Krista (con la quale fa un grande dialogo sulle multinazionali e il loro “controllo” sulla società).

2. MR. Robot ha una grande regia

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La regia è una delle cose più riuscite di Mr.Robot. Continue rotture della quarta parete da parte di Elliot che parla con lo spettatore come “amico immaginario” che osserva la sua vita dall’esterno. In alcuni casi, lo spettatore viene ad essere coinvolto così tanto che si immedesima in Elliot, si identifica nei suoi problemi e nelle sue lotte quotidiane, arriva a provare empatia e condividere quello che gli capita a livello inconscio. Si, davvero un bel colpo. Altra nota positiva è la grande interpretazione degli attori, superbi.

3. Mr. Robot ha una trama coi fiocchi

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Colpi di scena, caratterizzazioni dei personaggi, mistero. C’è tutto.

Elliot lavora per una società che si occupa di sicurezza online, la “AllSafe”, il cui maggior cliente è la più grande corporation mondiale, tale, “Evil Corp”.

L’obiettivo di Elliot e i suoi amici hacker (associazione chiamata “fsociety“, palese copia di anonymous ), è di rendere illeggibili tutti i dati della Evil Corp (e tutti i vari backup sparsi per il mondo) riuscendo così a scatenare una rivoluzione capace di sconvolgere la società moderna grazie alla cancellazione dei debiti economici, “resettando” così l’intero sistema. Ma questa è solo la punta dell’iceberg. Più si va avanti nella stagione, più ci rendiamo conto dell’insidie e dei complotti che Elliot e fsociety dovranno affrontare per riuscire nel loro arduo compito.

Insomma prepara i popcorn, e guardati il trailer:

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