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Recensione “Senza sangue”, di Alessandro Baricco

Senza sangue

Nella nostra rubrica settimanale #4min, ritorna un’opera di un grande scrittore, già trattato in passato; stiamo parlando di Alessandro Baricco. Dopo aver parlato e recensito il libro “Tre volte all’alba“, oggi ci occuperemo di un’altra opera del celebre scrittore, che sembra cimentarsi nella sceneggiatura di un thriller.

Il libro in questione è Senza sangue, tradotto anche in lingua inglese sotto il nome di “Without blood“.

Senza sangue: Recensione

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Erano nascosti nella vecchia fattoria di Mato Rujo quando Manuel Roca vide arrivarli a bordo di una Mercedes. Allora disse alla figlia Nina di nascondersi finché non sarebbe finito tutto. La bambina si rannicchió dentro una botola poi sentì raffiche di proiettili susseguirsi, suo padre e suo fratello erano stati uccisi. Salinas aveva avuto finalmente la sua vendetta. Il più giovane dei quattro Tito, prima di lasciare la fattoria notò la botola e la aprí ma vedendo la bambina inerme decise di risparmiarla. Dopo tre giorni arrivò un uomo a cavallo vide la bambina e la portò via con sè.

Passarono gli anni e Nina divenne una donna molto elegante e mentre camminava per la galleria Florencia vide un chiosco che vendeva i biglietti della lotteria, decise di comprarne uno e dopo aver scambiato alcune battute col venditore che la osservava in modo strano lo invitò a bere qualcosa con lei. I due si recarono in un bar e l’uomo che aveva circa 72 anni fissandola affermò di conoscerla e di saper bene il motivo per cui l’aveva cercato. Si raccontarono come erano andate le loro vite, partendo da quel passato che inevitabilmente li aveva, loro malgrado, uniti.

L’uomo ascoltava stupito il racconto di quella donna che descriveva con una calma e non facendo trasparire alcuna emozione. Alla fine le loro storie si incontravano, come pezzi di un puzzle che nessuno dei due avrebbe potuto ricomporre senza l’altro. Quelli che li guardavano al tavolino pensavano che erano proprio una strana coppia di vecchi.

Dopo la chiacchierata Nina lo invitò a far l’amore con lei e mentre erano a letto lui la rivide raggomitolata su se stessa, proprio come quel giorno quando Tito alzó la botola e decise di risparmiarla.

SENZA SANGUE: Considerazioni

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Il romanzo “Senza sangue” di Alessandro Baricco si apre come un vero e proprio thriller, nel bel mezzo di una violenta sparatoria. È formato da due parti: la prima racconta di quando Nina è solo una bambina mentre la seconda di quando è adulta. La violenza delle armi l’ha segnata sin da bambina e lo scopo della sua vita è diventato trovare gli assassini di suo padre e fargliela pagare. L’unico ad essere risparmiato è Tito che guardandola negli occhi l’ha lasciata vivere, infatti i due si rincontreranno proprio” senza sangue”. Baricco riesce sempre a farci percepire le più piccole sfumature dell’animo dei personaggi e ci mostra come la guerra li segni in maniera irreversibile.

Dal romanzo ha preso vita l’omonimo fumetto curato da Tito Faraci, per quanto riguarda la sceneggiatura, e da Francesco Ripoli per quel che riguarda invece i disegni dei fumetti.