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Rimborso spese segreteria telefonica 3 e Vodafone | L’Agcom difende i consumatori

rimborso spese segreteria

L’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ha ordinato: “la cessazione di condotte lesive dei diritti degli utenti con riferimento all’ addebito per connessioni involontarie al servizio di segreteria telefonica”.
3 richiede 20 centesimi per ogni contatto, mentre Vodafone 1,50 euro per ogni giorno di utilizzo. Il provvedimento è stato preso in quanto il servizio di segreteria dei due operatori viene attivato in maniera troppo semplice e spesso involontariamente dall’utente. Ad esempio, può bastare sfiorare il simbolo della segreteria sul display dello smartphone.
L’Agcom ha deciso, oltre al rimborso spese segreteria, che i due operatori debbano scegliere soluzioni tecniche “atte ad impedire che i propri utenti possano incorrere nella consultazione involontaria del servizio di segreteria telefonica con i relativi addebiti” e il rimborso delle somme già pagate dai clienti per questo servizio.

Rimborso spese segreteria telefonica 3 e Vodafone | Quando avverrà?

I clienti delle due compagnie di telefonia per richiedere il rimborso spese segreteria devono attendere i primi giorni del nuovo anno (2017). Entro questo termine Vodafone e 3 Italia dovranno comunicare i provvedimenti tecnici da sviluppare per impedire che la segreteria telefonica si possa attivare involontariamente oltre alla modalità di rimborso ai clienti interessati.

Lo stesso Agcom pochi giorni fa ha preso altri provvedimenti, in questo caso contro Wind e 3 Italia. Questi due operatori si sarebbero resi responsabili della disattivazione di alcune SIM senza avvertire i consumatori 30 giorni prima del provvedimento. A causa di questa mancato avviso, che qualora fosse avvenuto avrebbe permesso ai clienti interessati di evitare la disattivazione della SIM eseguendo anche una minima ricarica, ha comportato una sanzione per i due operatori. Oltretutto per la riattivazione delle SIM è stato richiesto anche un contributo , mentre l’operazione non dovrebbe richiedere nessun costo ed avvenire entro massimo 48 ore.

L’Agcom sta svolgendo un ottimo lavoro affinchè gli operatori di telefonia mobile rispettino le normative a cui sono sottoposte e che troppo spesso, nel passato venivano aggirate o addirittura ignorate, affinchè si potesse lucrare il più possibile sul consumatore spesso ignaro. La direzione presa dal garante è quella giusta e si spera che questi siano solo i primi di tanti provvedimenti a tutela dei consumatori.

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