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Virus Zika | Tutto quello che c’è da sapere: diffusione, sintomi e prevenzione

virus zika

Negli ultimi giorni, sui media, non si parla d’altro che del virus Zika. Molte sono le preoccupazioni della popolazione e di conseguenza molte sono gli interrogativi a cui si cerca una risposta. In questo articolo cercheremo di fornire una risposta alle domande più frequenti, ovvero: che cos’è il virus Zika? Come si diffonde? Quali sono i sintomi? È mortale? Esiste un vaccino? È possibile fare prevenzione?

Che cosa è il virus Zika?

Il virus Zika è un agente patogeno trasmesso dalla puntura di zanzare infette del genere Aedes aegypti, le stesse zanzare responsabili delle infezioni di Dengue e Chikungunya, malattie “sorelle” della Zika o febbre Zika.
Il virus Zika prende il nome della foresta in Uganda dove è stato trovato per la prima volta in una scimmia nel 1947.

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Diffusione virus Zika

I primi casi di infezione di essere umani da virus Zika sono stati riportati in Uganda Tanzania nel 1952, poi in Nigeria nel 1968. La prima epidemia da virus Zika nota si ha nel 2007 nell’isola di Yap, nella Micronesia, da lì il virus si è sparso nell’Oceania, dove ha causato più di 10mila casi nella Polinesia Francese nel 2014. Da qui è arrivato all’Isola di Pasqua.
Due l’ipotesi sull’approdo del virus in Brasile:

  • secondo la prima ipotesi il virus è stato trasportato in Brasile da un team di polinesiani che hanno partecipato a una gara di canoe a Rio de Janeiro
  •  l’altra ipotesi è che il virus sia stato trasportato in terra carioca dai tifosi accorsi per i mondiali di calcio del 2014.

Di seguito la mappa dell’ECDC (European Centre for Disease Prevention and Control) con i Paesi o territori in cui sono stati segnalati casi confermati di infezione da virus Zika negli ultimi nove mesi aggiornata al 28 gennaio 2016.

Mappa diffusione Zika

Sintomi Virus Zika

I sintomi di infezione da virus Zika sono molto simili a quelli delle infezioni di Dengue e Chikungunya, quindi la patologia determinata da questo virus è caratterizzata da febbre, dolori articolari e muscolari, eruzioni cutanee, congiuntiviti.

I sintomi compaiono solitamente dai 3 ai 12 giorni dopo la puntura della zanzara e durano mediamente dai 2 ai 7 giorni. Tuttavia in alcuni casi l’infezione potrebbe addirittura non mostrare alcun sintomo, infatti una persona su 4 non sviluppa sintomatologia.

La malattia non è mortale e raramente richiede il ricovero ospedaliero, tuttavia il mondo scientifico è seriamente impegnato a trovare al più presto una soluzione per arrestare l’infezione , questo perchè si segnala anche un possibile rischio teratogeno, da virus Zika con particolare riferimento alla microcefalia.

Infatti il virus Zika è stato recentemente collegato alla malformazione dei feti nelle donne che contraggono l’infezione in gravidanza. Nelle regioni colpite dall’infezione, è stato diagnosticato un aumento delle nascite di bambini affetti da microcefalia, una malformazione congenita che consiste nel fatto che la testa è più piccola di quella di un bambino della medesima età e dello stesso sesso.

virus zika microcefalia

Prevenzione virus Zika

Come riporta anche l’Istituto Superiore di Sanità (ISS), non esistono al momento né vaccini né terapie preventive. Se si viaggia verso un Paese in cui il virus è presente, ci si può proteggere coprendo la pelle esposta con maniche lunghe e pantaloni lunghi dall’alba al tramonto, ossia quando la zanzara è circolante, usando repellenti e pernottando in luoghi protetti da zanzariere.

In attesa di ulteriori dati ed evidenze scientifiche sull’associazione tra infezione da virus Zika e sviluppo di microcefalia nel feto l’ISS raccomanda a tutte le donne in stato di gravidanza o che non escludono a breve una possibile gravidanza:

  • di valutare la possibilità di rimandare programmi e piani di viaggio nelle zone a rischio;
  • ove il viaggio non è rimandabile di avvalersi di idonee misure di prevenzione individuale contro le punture di zanzara;
  • se in stato di gravidanza e di ritorno da recenti viaggi in aree a rischio di dare subito notizia del viaggio nel corso delle visite prenatali, al fine di poter essere valutate e monitorate in modo appropriato.